Xonne e Liberi di Muoversi all’evento Samsung che chiude #App4Tomorrow

Xonne e Liberi di Muoversi all’evento Samsung che chiude #App4Tomorrow

Tecnologia e disabilità è un binomio che ormai non stupisce più: l’innovazione high tech applicata alla protesistica e ai sistemi di comunicazione per chi è fisicamente svantaggiato sono sempre di più un supporto importante per la vita quotidiana di tanti cittadini. Ma nuove tecnologie applicate al settore di chi si muove con difficoltà può voler dire molto altro. In Xonne ci crediamo e per l’Associazione Liberi Di Muoversi abbiamo creato l’omonima app per mappare “dal basso” le strutture italiane di ogni tipo per classificarle secondo la fruibilità a chi, in modo permanente o temporaneo, ha problemi di mobilità. Per portare la app sugli smartphone Android con un sistema di programmazione nativo e non crossplatform, Liberi di Muoversi ha partecipato al percorso formativo #App4Tomorrow di Samsung Italia che aveva come scopo la riqualificazione professionale di giovani provenienti da settori completamente diversi rispetto a quello del coding. Parte integrante del percorso dei partecipanti, infatti, è stato lo sviluppo di progetti reali a servizio di Organizzazioni No Profit, Culturali o di Pubblica Utilità come Onlus, teatri, musei, AUSL, ecc…Xonne scelta come partner tecnologico, ha avuto l’incarico di coordinare il team portandolo allo sviluppo di un prodotto funzionante che sarà la base di tutte le future evoluzioni di Liberi di Muoversi. Dopo questo grande lavoro, lunedì 3 ottobre si è celebrata la conclusione di questo percorso sfidante con la presentazione dei progetti e la consegna dei diplomi agli studenti, nella cornice futuristica della Samsung Arena presso il Samsung District di Milano. Il nostro grazie va ovviamente a Samsung Italia, al MIP del Politecnico di Milano e in particolare al prof. Filippo Renga, e ovviamente a Daniele Rossato, Cindy Isabel Yupanqui...
Lo schermo che non si fa toccare

Lo schermo che non si fa toccare

Samsung ha appena depositato un brevetto che ci fa pensare ad un’evoluzione del touchscreen. La scansione dell’iride e la rilevazione dei movimenti delle palpebre sono i presupposti per un cambiamento radicale nell’utilizzo dei dispositivi mobile del futuro (forse neanche troppo lontano). Non sarebbe la prima volta per Samsung che aveva già approdato nella tecnologia eye-tracking, implementando un sistema di scorrimento delle pagine comandato dallo sguardo. Il rilevamento dei movimenti dell’occhio e la chiusura delle palpebre diventano dati per controllare i comandi corrisposti a tali movimenti/intenti dell’apparato visivo. Il metodo che sta alla base di questo tipo di riconoscimento dello sguardo umano non è nuovo, ma potrebbe essere, senz’altro, un nuovo modo di concepire l’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa. http://www.androidiani.com/news/gli-occhi-al-posto-delle-dita-il-futuro-secondo-samsung-236620  ...